Crea sito

Affanculo la lista. Brave Story New Traveler. [PSP]

Avvertenze: questoarticoloèstatoscrittodigetto. Qualsiasierroretrovereterimarràesattamentedovesitrova.
Grazieperlavostracomprensione.

Avvertenza extra: trovaremusichediquestogiocosembraunaquestionedistato. Lacosamifaincazzareperchèsonoepiche. Insostituzionesentiteviqueste.

Mai sentito parlare di Brave Story? No? E’ una fantasy novel uscita nel ’99. Qui in Italia, visto che in quanto a fenomeni cult oltreoceano abbiamo la fantasia di una pigna e ci limitiamo a scopiazzarli sperando che facciano successo (si vedano il grande fratello, la ruota della fortuna, chi vuol essere milionario e serie televisive come un medico in famiglia e miliardi di altre cose), è probabilmente sconosciuta, ma altrove ha fatto abbastanza successo da spawnare un manga, un anime/film e 3 videogiochi. 2 di loro sono esclusive giapponesi, e uno di loro so per certo che fa magnificamente cagare. il terzo però è uscito in america, su psp. si intitola Brave Story New Traveler.

La cover del gioco.

A tale riguardo (il fatto che è un gioco su licenza), mi permetto, con una certa dose di orgoglio, di tradurre e citare Matt Paddock, di Game Vortex: “Se uno qualsiasi dei libri di Harry Potter fosse stato trasportato su console con la stessa efficienza, le versioni videogioco dei lavori della Rowling varrebbero oro”. La premessa per quel che riguarda chi c’ha lavorato è già ottima: gli sviluppatori sono i Game Republic, un team giovane e pieno di inventiva che si è occupato di titoloni come Genji e Majin, quindi non sono i primi che passano. La composizione delle musiche della serie di Brave Story in generale ha visto coinvolti nomi grossi, come Tetsuya Komuro (un artista in attività dal 75, riconosciuto come il miglior produttore nella musica giapponese), Takahiro Maeda (che si è occupato di Alundra, con cui credo di avervi già detto che vi farò due palle così in futuro, e quindi è un uomo epico di default solo per questo) e Yuki Sakurai (fondatrice, ex-membro, cantante, bassista E compositrice di musica e testi della band Rice), e per New Traveler i compositori principali sono stati Manase Kawasaki (su cui purtroppo non ho trovato informazioni, quindi posso solo presumere sia un esordiente, che non per questo dev’essere denigrato dato che le musiche del gioco spaccano) e Minako Seki (su cui invece ho trovato informazioni, e ha fatto un boato di roba, tra cui figura l’intera composizione di Tales of the Abyss, La Corda d’Oro e Tear Ring Saga). Come vedete, anche loro non sono i primi che passano.

Per quel che riguarda il gioco in sé e per sé, prima di descriverlo nel dettaglio, voglio far presente che in quanto a videogiochi, sono molto selettivo. Sono un videogiocatore da che avevo 3 anni, e se c’è una cosa che ho sempre odiato in modo viscerale sono i giochi su licenza. Perchè? Perchè 9 volte su 10 sono così vomitevoli nel loro stupro dell’originale da far rivoltare nella tomba i più remoti antenati del videogiocatore. Il restante 1 su 10 si può così suddividere: metà di questo 1 sono giochi carini. Tutto qui. Non vanno oltre la qualifica di carino.  L’altra metà sono capolavori, e secondo la mia esperienza, lo sono solo e unicamente quando prendono solo spunto dalla storia, ma la reinventano, con un nuovo cast, una nuova esperienza, e solo piccoli riferimenti ogni tanto. Lo dice uno che Brave Story non è mai riuscito a reperirlo come libro e ha adorato il gioco. Se avessi avuto il libro sottomano, l’avrei adorato ancora di più. E’ eccezionale fino a questo punto.

Fino ad ora, i giochi su licenza che ho amato son stati solo 2. Duck Tales su NES, che è una cosa eccezionale, e The Witcher, che è un’altra cosa eccezionale, e che tra l’altro è su pc! Giochi che fanno urlare al miracolo su pc non se ne vedono da secoli, e The Witcher non solo c’è riuscito, ma il suo successo ha addirittura spawnato un sequel che uscirà a breve. Parlerò nel dettaglio di The Witcher in un altro articolo.

Tornando a Brave Story, la premessa dell’universo del gioco ci catapulta all’inizio nel mondo reale, dove un videogiocatore e una sua amica (per la quale ha ovviamente una cotta, vai coi cliché) stanno prendendo una boccata d’aria insieme. Dopo una breve conversazione a senso unico nella quale parla solo la ragazza perchè il protagonista ha gli occhi incollati allo schermo della sua console portatile (che è ovviamente una PSP, vai con la pubblicità priva di qualsiasi ritegno), la ragazza si allontana, e il suo cane (che si chiama Kratos ed è quindi un figo di default solo per quello) richiama sul pianeta Terra il suo amico, che la trova svenuta. E’ entrata in coma, e i medici non sanno perchè. Lì ho storto un po’ il naso, perchè sono un fan sfegatato della serie .hack (per chi non ha idea di cosa sto parlando, prima vergognatevi e poi documentatevi), e questa cosa già mi sapeva di plagio. Non sono mai stato così contento d’essermi sbagliato.

Il ragazzo, sentendo la disperazione nella voce dei genitori di lei all’ospedale, fugge sul tetto dell’edificio per commiserarsi un po’, e una voce gli rimbomba nella testa, dicendogli che tirando fuori il coraggio, gli verrà data una possibilità di salvare la sua amica. Davanti a lui si spalanca un portone gigantesco, e il protagonista (che mi sono rotto i coglioni di chiamare così perchè sono due parole e sono lunghissime, userò il nome di default che il gioco vi schiaffa addosso: Tatsuya) vi si fionda dentro senza esitazione. La premessa è semplice: il mondo in cui è entrato si chiama Vision, ed è una sorta di specchio del mondo reale, in cui si fondono esso e le esperienze e aspettative di colui o colei che vi entra dal mondo reale. Questo tipo di persona è conosciuto come un Viaggiatore (Traveler) nel mondo di Vision, e ognuno di questi Travelers è destinato, seguendo la propria strada e senza farsi troppe domande sull’apparente insensatezza di alcune sue ricerche (vai con la prima mazzata al quarto muro), ad entrare in possesso di cinque sfere mistiche da incastonare in un’arma che tutti i Travelers ricevono appena arrivati a Vision che gli garantiranno l’accesso al palazzo della Dea, la quale, dopo aver deciso se ritenere o meno il Traveler degno, esaudirà un suo desiderio. Da lì in poi, il gioco diventa, secondo il mio punto di vista, una fusione perfetta tra i Final Fantasy della vecchia scuola (nel suo essere un gdr alquanto vecchio stile, con un’introduzione che addirittura fa scegliere i parametri da assegnare al protagonista attraverso una serie di domande, l’assegnazione del relativo job, e gli immancabili scontri casuali.. e nello specifico prende spunto da FFVIII, dato che in Vision c’è una gilda di mercenari alla quale vi unirete nel corso della storia, la quale vi ricompenserà con dei soldi a seconda del numero di mostri che uccidete. Vai col level up.), Breath of Fire (nella sua presenza di abilità innate da sbloccare in-story, nella sua sviluppatissima meccanica di attacchi combinati, che includono alleati che si mettono in guardia per proteggerne altri, attacchi che coinvolgono due o tre membri del party, e il tutto migliora man mano che si forma “amicizia” nel party, combattendo insieme più e più volte.. e nella sua moltitudine di quests: le ho contate, sono la bellezza di 63.. se si esclude il Birdbrawling, di cui parlerò in dettaglio fra poco) e la Atelier Series (nella possibilità di creare tonnellate di armi e oggetti dai materiali droppati dai nemici, nel fatto che gli mp si ripristinino attaccando e non usando oggetti).

Mica male, eh? Finora abbiamo un gioco che risulta essere una fusione tra tre serie con le palle, una quest di cui non ho ancora nemmeno parlato, e un piccolo bonus finale.

Parliamo del Birdbrawling. Che in realtà inizia col Birdcatching.

Chi ricorda, in Breath of Fire IV, le sessioni in cui bisognava catturare cibo per le fatine? Chi di voi lo ricorda, immaginate una cosa del genere, con un tempo limitato, delineata da un ring, in cui bisogna catturare degli uccellini. E ora aspettate, che cerco di far capire anche gli ignoranti. Agli ignoranti: immaginate un’ambientazione in cui non ci sono nemici, e il protagonista deve inseguire più obiettivi. Ognuno di questi obiettivi è una cosa positiva. Nel sopracitato minigioco di Breath of Fire, ogni animale che si inseguiva andava ucciso per procurare carne a delle fatine (non vi spiegherò il tutto), e più ci mettevate ad accopparli, più la qualità della carne scendeva. A ex-ignoranti e savi: nella cattura degli uccellini la cosa funziona  più o meno all’inverso. Tatsuya avrà dei semi con cui nutrire questi uccellini (e un retino con cui catturarli), e mentre alcuni di loro recano status positivi, alcuni recano status negativi, e più mangiano, più il loro effetto aumenta, in bene e in male. Se mangiano troppi semi, non potete catturarli perchè non entrano nel vostro retino. Allo scadere del tempo, gli uccellini catturati si fondono in uno solo, che recherà tutti i bonus e i malus della vostra sessione di cattura. Potete catturare un numero limitato di uccellini “fusi” (che potrà essere aumentato, insieme alla grandezza del retino, soddisfando certi requisiti nel gioco), e una volta completata la vostra collezione, arriva il vero divertimento. Sparsi per Vision ci sono degli appassionati di Birdbrawling. Trovateli, e potrete assistere (sì, non avete controllo su di essa, ed è a questo che serve mettere attenzione nel Birdcatching) a una furiosa, veloce, spietata… e spaventosamente carina lotta tra uccellini.

Pensate sia finita qui? Ma col cavolo! Soddisfando certi requisiti nel Birdcatching, a volte otterrete degli uccellini rari dalla fusione.. e questi non solo hanno parametri più alti, ma se volete, li potrete scambiare con i membri del club del Birdbrawling con dei materiali (nel caso degli uccellini più comuni) o con armi e armature speciali (nel caso delle specie rare).

Come ultimo bonus, mi permetto di citare in causa il fatto che i Game Republic, nella loro genialità, hanno anche inserito un’autocitazione. Chi segue gli internet memes, conoscerà senz’altro il Giant Enemy Crab, che i Game Republic hanno involontariamente creato nel lancio pubblicitario di Genji 2: Days of the Blade. Ebbene, uno dei boss opzionali di Brave Story New Traveler è proprio il Giant Enemy Crab. E io credo che un gioco che, a uccisione conclusa, termina con un dialogo che fa “How did it go with the giant enemy crab?” “We stabbed its wea- it’s.. it’s dead.” meriti una statua solo per questo.

"Stab its weak point for MASSIVE damage!"

161 Commenti a “Affanculo la lista. Brave Story New Traveler. [PSP]”

Lascia un Commento